Uno,
nessuno, centomila…
Tutti
voi zombie
(...All You Zombies...)
è
un racconto di fantascienza del 1959 dello
scrittore americano
Robert A. Heinlein (1907
- 1988 )
sul
tema dei paradossi temporali.
Scritto
da Heinlein in un solo giorno, l'11 luglio 1958, il racconto fu
pubblicato per la prima volta nel numero di marzo 1959 della rivista
Fantasy
and Science Fiction,
dopo essere stato rifiutato da Playboy.
🌌Dal
racconto è stato tratto il film Predestination
del 2014, diretto da Michael e Peter Spieri.
Il
cinema si era già interessato alle storie di Heilein quando nel 1997
il regista Paul Verhoeven ha diretto Starship
Troopers - Fanteria dello spazio
(Starship
Troopers)
liberamente tratto dal romanzo Fanteria
dello spazio
del 1959 .
...All
You Zombies...è
considerato
come
uno dei migliori racconti sui paradossi temporali, insieme a By
his Bootstraps,
del
1941
(Un
gran bel futuro)
sempre
dello stesso autore.
Volendo
semplificare, potremmo dire che è la storia di un Narciso
intersessuale che, grazie alla sua
ambiguità biologica e alla
possibilità di viaggiare nel tempo, riesce finalmente a sedursi,
diventando allo stesso tempo padre e madre sé stesso/a.
Ma
in All
You Zombies,
Heinlein va
oltre e ci presenta una linea narrativa che si dipana in un
struttura circolare, un eterno ritorno di eventi ben
simboleggiato dall’uroboro, l’anello del protagonista a forma di
serpente che si morde la coda all’infinito.
E
gli zombi che il protagonista evoca nella solitudine della sua stanza
esistono davvero, o solo nella sua coscienza? Forse
il misterioso incidente del 1972, più volte evocato nel corso del
racconto, si è risolto in un olocausto del genere umano e l’unico
sopravvissuto continua a rivivere all’infinito le stesse vicende,
in
un universo popolato ormai solo dai
tanti
sé stesso e dalle ombre del passato.
🎯Altri titoli:
Tutti
i miei fantasmi
(Lerici Editori nell'antologia Fantascienza
della crudeltà, 1965)
O
tempora, o sexus!
(Feltrinelli Editore nell'antologia curata da Alex Vairo
Fantasesso,
1967)
Riflessione: I 5 classici paradossi temporali della sci-fi … e come evitarli
Tutti
voi zombi
Robert
A. Heinlein
22,17
- V Zona Temporale (EST) 7
novembre, 1970 -
New York City -
"Pop's
Place":
stavo
tirando a lucido un bicchiere da brandy quando la Ragazza Madre
entrò. Presi nota dell’ora - 10: 17 P. M, zona cinque, o zona
temporale occidentale,7 novembre, 1970. Gli agenti temporali
prendono sempre nota dell’ora e della data, è nostro dovere.
La
Ragazza
Madre era
un giovanotto sui venticinque anni, non più alto di me, dai
lineamenti infantili e un carattere irritabile. Non mi piaceva il suo
aspetto – non mi era mai piaciuto – ma era il ragazzo che ero
venuto a reclutare, era il mio uomo.
Gli rivolsi il mio miglior sorriso di barman.
Forse
sono un tantino ipercritico. Non
era uno strano, il suo soprannome derivava da quello che rispondeva
ogni volta che qualche ficcanaso gli chiedeva quale fosse il suo
mestiere: “Sono una ragazza madre...” Se era di umore meno
micidiale era solito aggiungere: “...per quattro centesimi a
parole. Scrivo per una rivista femminile.”
