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lunedì 2 dicembre 2019

Tutti voi zombi




Uno, nessuno, centomila…




Tutti voi zombie (...All You Zombies...) è un racconto di fantascienza del 1959 dello scrittore americano Robert A. Heinlein (1907 - 1988 ) sul tema dei paradossi temporali.
Scritto da Heinlein in un solo giorno, l'11 luglio 1958, il racconto fu pubblicato per la prima volta nel numero di marzo 1959 della rivista Fantasy and Science Fiction, dopo essere stato rifiutato da Playboy.

🌌Dal racconto è stato tratto il film Predestination del 2014, diretto da Michael e Peter Spieri.
Il cinema si era già interessato alle storie di Heilein quando nel 1997 il regista Paul Verhoeven ha diretto Starship Troopers - Fanteria dello spazio (Starship Troopers) liberamente tratto dal romanzo Fanteria dello spazio del 1959 .

...All You Zombies...è considerato come uno dei migliori racconti sui paradossi temporali, insieme a By his Bootstraps, del 1941 (Un gran bel futuro) sempre dello stesso autore.

Volendo semplificare, potremmo dire che è la storia di un Narciso intersessuale che, grazie alla sua ambiguità biologica e alla possibilità di viaggiare nel tempo, riesce finalmente a sedursi, diventando allo stesso tempo padre e madre sé stesso/a.
Ma in All You Zombies, Heinlein va oltre e ci presenta una linea narrativa che si dipana in un struttura circolare, un eterno ritorno di eventi ben simboleggiato dall’uroboro, l’anello del protagonista a forma di serpente che si morde la coda all’infinito.
E gli zombi che il protagonista evoca nella solitudine della sua stanza esistono davvero, o solo nella sua coscienza? Forse il misterioso incidente del 1972, più volte evocato nel corso del racconto, si è risolto in un olocausto del genere umano e l’unico sopravvissuto continua a rivivere all’infinito le stesse vicende, in un universo popolato ormai solo dai tanti sé stesso e dalle ombre del passato.


🎯Altri titoli:
 
Tutti i miei fantasmi (Lerici Editori nell'antologia Fantascienza della crudeltà, 1965)
O tempora, o sexus! (Feltrinelli Editore nell'antologia curata da Alex Vairo Fantasesso, 1967)

Riflessione: I 5 classici paradossi temporali della sci-fi … e come evitarli








Tutti voi zombi

Robert A. Heinlein







22,17 - V Zona Temporale (EST) 7 novembre, 1970 - New York City -
 
"Pop's Place": stavo tirando a lucido un bicchiere da brandy quando la Ragazza Madre entrò. Presi nota dell’ora - 10: 17 P. M, zona cinque, o zona temporale occidentale,7 novembre, 1970. Gli agenti temporali prendono sempre nota dell’ora e della data, è nostro dovere.
La Ragazza Madre era un giovanotto sui venticinque anni, non più alto di me, dai lineamenti infantili e un carattere irritabile. Non mi piaceva il suo aspetto – non mi era mai piaciuto – ma era il ragazzo che ero venuto a reclutare, era il mio uomo. Gli rivolsi il mio miglior sorriso di barman.
Forse sono un tantino ipercritico. Non era uno strano, il suo soprannome derivava da quello che rispondeva ogni volta che qualche ficcanaso gli chiedeva quale fosse il suo mestiere: “Sono una ragazza madre...” Se era di umore meno micidiale era solito aggiungere: “...per quattro centesimi a parole. Scrivo per una rivista femminile.”