domenica 21 febbraio 2016

Follemente Fahrenheit


Dr. Jeckyll / Mr. Robot




Follemente Fahrenheit (titolo originale: Fondly Fahrenheit; altri titoli: Furiosamente Fahrhenheit, Fervidamente Fahrenheit) è un breve racconto di fantascienza scritto nel 1954 da Alfred Bester* e adattato per la televisione nel 1959 con il titolo Murder and the Android, tra gli interpreti anche Terry Savalas. 
 
L'idea di partenza è quella di ironizzare sulle famose tre leggi dellarobotica elaborate da Asimov già negli anni '40, raccontando le vicende di un androide multi-attitudini e del suo inetto proprietario James Vandaleur. I due vivono una strana simbiosi che li rende necessari l'uno all'altro: Vandaleur non riuscirebbe a sbarcare il lunario senza il lavoro del suo sofisticato androide multi-attitudini, quest'ultimo può contare sulla protezione del suo proprietario, qualunque cosa faccia. E qui è il problema, perché a dispetto delle direttive di ordine etico incorporate nella sua sintesi, l'androide inizia a comportarsi in modo violento, costringendo lo strano duo a fuggire da un pianeta all'altro per non essere arrestati. Man mano che la narrazione procede, il racconto prende sempre più le caratteristiche di una detective story, volta a scoprire la causa del comportamento violento dell'androide. Anche lo stile narrativo scarno, con dialoghi essenziali, ricco di onomatopee richiama molto quello delle detective story e dei fumetti d'azione. Ma ciò che contribuisce a creare l'atmosfera generale di straniamento è il continuo passaggio di prospettiva da Vandaleur all'androide e vice versa, tanto che a volte è difficile distinguere tra i due, che si scambiano non solo punto di vista e pronomi personali, ma anche tic linguistici, come la filastrocca che l'androide canta quando si accinge a commettere un delitto, dettaglio che richiama un'altra sinistra filastrocca, quella che una bambina canta all'inizio del del film di Fritz Lang M - Il mostro di Düsseldorf (M - Eine Stadt sucht einen Mörder, 1931), capolavoro dell'espressionismo tedesco.


*Alfred Bester (New York 1913 - Doylestown, Pennsylvania, 1987) è considerato uno dei maggiori innovatori della fantascienza contemporanea, anche se la sua produzione letteraria non è corposa come quella di autori quali Isaac Asimov o Arthur C. Clark. Tra le sue opere si annoverano famosi racconti (Furiosamente Fahrenheit, Stella della sera, Il signor Pi) e alcuni romanzi considerati pietre miliari del genere fantascientifico, tra cui L'uomo disintegrato (1952), Destinazione stelle (1956), noto anche come La tigre della notte, Connessione computer (1975), I simulanti (1981) e Psyconegozio, uscito postumo nel 1998. È stato anche sceneggiatore di fumetti per la DC Comics scrivendo storie di Superman, Lanterna Verde, l'Uomo mascherato e Mandrake.


Follemente Fahrenheit

di
Alfred Bester, 1954




Lui non sa chi di noi siamo oggi, ma loro conoscono una verità. Non devi possedere niente se non te stesso. Devi fare la tua vita, vivere la tua vita e morire la tua morte… altrimenti morirai quella di un altro.
 
I campi di riso di Paragon III si stendono per centinaia di chilometri simili a tundre a scacchi, un mosaico blu e marrone sotto un infuocato cielo arancione. Di sera le nuvole formano vortici simili a fumo e dalle risaie si levano fruscii e mormorii.
Una lunga fila di uomini marciava nei campi di riso la sera che fuggimmo da Paragon III. Erano silenziosi, armati e determinati, una lunga schiera di statuarie sillhouette che si stagliavano contro quel cielo fumante. Ogni uomo aveva un fucile. Ogni uomo indossava un walkie-talkie incorporato nella cintura, il bottone dello speaker inserito nell'orecchio, la cimice del microfono agganciata alla gola, lo schermo luminoso del visore, simile ad un occhio verde, era legato al polso come un orologio. Quella moltitudine di schermi non mostrava altro che la moltitudine dei singoli percorsi attraverso le risaie. I segnalatori non emettevano alcun suono se non il fruscio e il tonfo dei piedi nell'acqua. Gli uomini parlavano di rado, emettendo pesanti grugniti e tutti parlavano a tutti.

Niente qui.”
Qui dove?”
Nei campi di Jenson.”
Vi state spostando troppo ad ovest.”
Serrate le file laggiù.”
Qualcuno ha perlustrato la risaia Grimson?”
Sì. Niente”
Non può essere andata così lontano.”
Forse è stata trasportata.”
Pensi che sia viva?”
Perché dovrebbe essere morta?”
La lenta cantilena scivolava su e giù per la lunga fila di battitori che avanzava verso quel tramonto fumoso. La fila di battitori ondeggiava come le spire di un serpente, ma senza mai fermare la sua implacabile avanzata. Un centinaio di uomini a 15 metri l'uno dall'altro. Millecinquecento metri di malaugurata ricerca. Un chilometro e mezzo di furiosa determinazione che si stendeva da est ad ovest attraverso quell'estensione di terra. Scese la sera. Ognuno accese la sua torcia. Quel serpente sinuoso si trasformò in una collana di tremuli diamanti.
Qui è pulito. Niente.”
Niente qui.”
Niente.”
Che succede nelle risaie Allen?”
Le stiamo perlustrando adesso.”
Pensate che l'abbiamo persa?”
Può essere.”
Torniamo indietro e controlliamo.”
Le risaie Allen sono pulite.”
Dannazione! Dobbiamo trovarla!”
La troveremo.”
Trovata. Settore sette. Sintonizzatevi.”
La fila si fermò. La fredda luce dei diamanti si fermò nella calura. Ci fu silenzio. Ognuno guardò nello schermo verde luminoso fissato al polso, sintonizzandosi con il settore 7. Tutti si sintonizzarono con uno. Tutti gli schermi mostrarono una piccola figura nuda galleggiare sull'acqua fangosa della risaia. Accanto alla figura un picchetto di bronzo mostrava il nome del proprietario: VANDALEUR. Le estremità della fila iniziarono a convergere verso il campo di Vandaleur. La collana si trasformò in uno sciame di stelle. Un centinaio di uomini si radunò intorno ad un piccolo corpo nudo, una bambina morta in un campo di riso. Non c'ara acqua nella sua bocca. C'erano segni di dita intorno al collo. Il suo volto innocente era tumefatto. Il suo corpo era straziato. Il sangue raggrumato sulla sua pelle era incrostato e duro.
Morta da almeno tre, quattro ore.” “Ha la bocca secca.”
Non è stata annegata. Picchiata a morte.”
Nella calura della sera gli uomini imprecarono sottovoce. Raccolsero il corpo. Uno fermò gli altri e indicò le unghie della bambina. Aveva lottato contro il suo assassino. Sotto le unghie c'erano minuscoli brandelli di carne e gocce lucide di un rosso scarlatto, ancora liquide, non ancora coagulate.
Anche quelle gocce di sangue avrebbero dovuto coagularsi.”
Strano.” “Non tanto strano. Che tipo di sangue non si coagula??”
Quello degli androidi.”
Sembra che uno l'abbia uccisa.”
Vandaleur possiede un androide.”
Non è possibile che sia stata uccisa da un androide.”
Quello sotto le unghie è sangue di androide.”
Sarà meglio che controlli la polizia .”
La polizia confermerà che ho ragione.”
Ma gli androidi non possono uccidere.”
Quello è sangue di androide, o no?”
Gli androidi non possono uccidere. Vengono fatti così.”
Sembra che un androide sia venuto male.”
Gesù!”

E il termometro quel giorno registrò 92,9 gradi gloriosamente Fahrenheit.





Copertina Urania del romanzo di Dan Simmons «Gli uomini vuoti»







Così eccoci qui, a bordo della Paragon Queen diretti a Megastar V, James Vandaleur e il suo androide. Jamnes Vandaleur contava i suoi soldi e piangeva. Insieme a lui nella cabina di seconda classe c'era il suo androide, una magnifica creatura artificiale dai lineamenti classici e grandi occhi azzurri. In rilievo sulla sua fronte in un cammeo di carne c'erano le lettere AM, che indicavano che questo era uno dei rari androidi dotati di attitudini multiple, del valore di 57,000 dollari secondo il cambio corrente. Eccoci lì, a piangere e a contare e ad osservare con calma.

Dodici, quattordici, sedici. Sedici pezzi da cento,” Vandaleur piangeva.“Questo è tutto. Milleseicento dollari. La mia casa ne valeva diecimila. La terra ne valeva cinquemila. Poi c'erano i mobili, le auto, i miei quadri, le incisioni, il mio… E niente di tutto questo mi rimane se non milleseicento dollari.”
Mi alzai di scatto dal tavolo e voltai le spalle all'androide. Tirai via una cinghia delle borse di cuoio e picchiai l'androide. Non si mosse.
Devo ricordarti,” disse l'androide, “che valgo cinquantasettemila dollari al cambio corrente. Devo avvisarti che stai danneggiando una proprietà di valore.”
Tu, dannata macchina pazza,” gridò Vandaleur.
Non sono una macchina,” rispose l'androide. “Il robot è una macchina. L'androide è una creazione chimica fatta di tessuti sintetici.”
Che cosa ti è preso?” gridò Vandaleur. “Perché l'hai fatto” Maledetto!” Picchiò l'androide selvaggiamente.
Devo ricordarti che non posso essere punito,” disse quello. “La sindrome del dolore e del piacere non è incorporata nella sintesi degli androidi.”
Allora perché l'hai uccisa?” Gridò Vandaleur. “Se non è stato per divertirti, perché allora...”
Devo ricordarti,” disse l'androide, “che le cabine di seconda classe in queste navi non sono insonorizzate.”
Vandaleur lasciò cadere la cinghia e si fermò ansimante a guardare quella creatura di sua proprietà.
Perché l'hai fatto? Perché l'hai uccisa?” chiesi.
Non lo so,” risposi
All'inizio si trattava solo di vandalismo. Piccole cose. Danni insignificanti: avrei dovuto capire allora che c'era qualcosa di sbagliato in te. Gli androidi non possono distruggere, non possono fare del male. Loro…”
La sindrome del dolore e del piacere non è incorporata nella sintesi di un androide.”
Poi hai iniziato ad appiccare incendi. Poi danneggiamenti seri. Poi le aggressioni… Quell'ingegnere su Rigel. Ogni volta peggio. Ogni volta abbiamo dovuto fuggire sempre più in fretta. Ora l'omicidio. Cristo! Cosa c'è in te che non va? Cosa è successo?”
Non ci sono relays per l'auto-diagnosi incorporati nel cervello di un androide.”
Ogni fuga era un passo verso l'abisso. Guardami. In una cabina di seconda classe. Io, James Paleologue Vandaleur. C'era un tempo in cui mio padre era un uomo ricchissimo… Ora, mi sono rimasti milleseicento dollari. Questo è tutto quello che ho. E te. Dannazione a te!”
Vandaleur alzò la cinghia per picchiare di nuovo l'androide, poi la gettò via e cadde sulla cuccetta, singhiozzando. Alla fine tornò in sé.
Istruzioni,” disse.
L'androide multi-attitudini obbedì immediatamente. Si alzò e aspettò gli ordini.
Il mio nome è Valentine. James Valentine. Ho fatto sosta su Paragon III solo per un giorno per trasferirmi su questa nave diretta a Megastar V. Occupazione: agente di un androide di proprietà privata da cedere in affitto. Scopo della visita: stabilirmi su Megastar V. Falsifica i documenti.”
L'androide prelevò dalla borsa il passaporto e i documenti di Vandaleur, prese penna e inchiostro e si mise a tavolino. Con una mano precisa e ferma - una mano esperta capace di disegnare, scrivere, dipingere, intagliare, cesellare, incidere, fotografare, progettare, creare e costruire – falsificò meticolosamente nuove credenziali per Vandaleur. Il suo proprietario lo guardava sconfortato.
Creare e costruire,” mormorai. “Ed ora distruggere. Oh, Dio! Cosa devo fare? Cristo! Se solo potessi liberarmi di te. Se solo non dovessi vivere del tuo lavoro! Se solo avessi ereditato un po' di fegato al posto tuo.”

Dallas Brady era la più importante creatrice di gioielli di Megastar. Era bassa, robusta, amorale e ninfomane. Noleggiò l'androide multi-attitudini di Valentine e mi mise a lavorare nel suo negozio. Sedusse Valentine. Nel suo letto una notte, chiese di colpo: “Il tuo nome è Vandaleur, vero?”
Sì,” mormorai. Poi: ”No! No! E' Valentine. James Valentine.”
Cosa è successo su Paragon?” chiese Dallas Brady. “Credevo che gli androidi non potessero uccidere o danneggiare una proprietà. Fa parte delle 'Primarie direttive e inibizioni' inserite nella loro sintesi. Tutte le compagnie garantiscono che non possono farlo.”
Valentine,” insisté Vandaleur.
Oh, lascia perdere,” disse Dallas Brady. “Lo so da una settimana. Ho forse chiamato la polizia?”
Mi chiamo Valentine.”
Lo puoi dimostrare? Vuoi che chiami la polizia?” Dallas allungò la mano e prese il telefono.
Per amor di Dio, Dallas!” Vandaleur saltò su e cercò di strapparle il telefono. Lei lo respinse ridendo, finché lui crollò e pianse per la vergogna e l'impotenza.
Come lo hai scoperto?” chiese alla fine.
I giornali ne sono pieni. E Valentine era un po' troppo simile a Vandaleur. Non è stato molto intelligente, vero?”
Credo di no. Non sono molto sveglio.”
Il tuo androide ha battuto ogni record. Aggressione. Incendio doloso. Danneggiamento. Cosa è successo su Paragon?”
Ha rapito una bambina. L'ha portata nei capi di riso e l'ha uccisa.”
L'ha violentata?”
Non lo so.”
Arriveranno a te.”
Credi che non lo sappia? Cristo! Sono due anni che scappiamo. Sette pianeti in due anni. Devo essermi lasciato dietro proprietà per un valore di centinaia di miglia di dollari in due anni.”
Faresti meglio a scoprire che problema ha.”
Come faccio? Posso entrare in una clinica specializzata e chiedere una revisione generale? Cosa gli dico? 'Il mio androide è diventato un killer. Aggiustatelo.' Chiamerebbero subito la polizia.” Iniziai a tremare. “Un giorno potrebbero farlo esaminare dentro. Probabilmente sarei incriminato come complice di un omicidio.”
Perché non lo hai fatto riparare prima che diventasse un assassino?”
Non potevo correre il rischio,” spiegò con rabbia Vandaleur. “Se avessero iniziato con quelle scemenze delle lobotomie e chimica del corpo e chirurgia endocrina, avrebbero potuto distruggere le sue attitudini. Cosa mi sarebbe rimasto da dare a noleggio? Come potrei vivere?”
Potresti lavorare tu. La gente lo fa.”
Per fare cosa? Lo sai che sono un buono a nulla. Come potrei competere con androidi specializzati e robot? Chi può, a meno che non abbia un incredibile talento per un particolare lavoro?”
Già, è vero.”
Ho vissuto alle spalle del mio vecchio, per tutta la vita. Dannazione a lui! Doveva andare in bancarotta proprio prima di morire. Mi ha lasciato l'androide e nient'altro. L'unico modo che ho di cavarmela è vivere dei suoi guadagni. No, Dallas. Ci devo convivere.”
Cosa hai intenzione di fare con la sua propensione alla violenza?”
“”Non posso farci niente… se non stare a guardare e pregare. E tu, cosa hai intenzione di fare?”
Niente. Non sono affari miei. Solamente… Voglio qualcosa per tenere la bocca chiusa.”
Cosa?”
L'androide lavora gratis per me. Fatti pagare dagli altri, ma io lo voglio gratis.”

L'androide multi-attitudini lavorò. Vandaleur ne intascò i compensi. Le sue spese furono pagate. I suoi risparmi iniziarono a salire. Mentre la mite primavera di Megastar V diventava una torrida estate, iniziai a ispezionare fattorie e terreni. Nel giro di uno o due anni, avremmo potuto stabilirci lì in maniera permanente, a patto che le richieste di Dallas Brady non diventassero rapaci. Il primo giorno di quella calda estate, l'androide iniziò a cantare nel laboratorio di Dallas Brady. Volteggiava sulla fornace elettrica che, insieme al clima, stava arrostendo il negozio, e cantava un antico motivo che era stato popolare mezzo secolo prima.

Oh, non è prodezza combattere il caldo
D'accordo! D'accordo!
Così mettiti a sedere
Svelta, svelta
calma e discreta
dolcezza..."

Cantava con una strana voce esitante, e le sue dita esperte erano strette dietro la schiena e si agitavano in una loro particolare rumba. Dallas Brady era sorpresa.
Sei felice o cosa?” domandò.
Devo ricordarti che la sindrome del piacere e del dolore non è incorporata nella sintesi di un androide,” risposi. D'accordo!”
Tutto affittato! Svelta, svelta, calma e discreta, dolcezza...
Le sue dita cessarono di agitarsi e raccolsero un paio di pinze di ferro. L'androide le infilò nel cuore rovente della fornace, sporgendosi in avanti per scrutare in quel piacevole calore.
Stai attento, dannato stupido!” esclamò Dallas Brady. “Vuoi caderci dentro?”
Devo ricordarti che valgo cinquantasettemila dollari al cambio corrente,” dissi. “E' proibito danneggiate proprietà di valore. Tutto a posto! Tutto a posto! Dolcezza…
Tirò su un crogiolo di oro incandescente dalla fornace elettrica, si girò, saltellò sinistramente, cantò follemente e versò un denso getto di oro fuso sulla testa di Dallas Brady. La donna gridò e cadde a terra, i capelli e gli abiti in fiamme, la pelle che scricchiolava. L'androide versò ancora mentre saltellava e cantava.
Svelta, svelta, calma e discreta, dolcezza...” Cantava e continuava a versare lentamente l'oro fuso finché il corpo smise di contorcersi. Poi lasciai il laboratorio e raggiunsi James Vandaleur nella sua suite d'albergo. Gli abiti bruciacchiati dell'androide e le sue dita irrequiete avvisarono il proprietario che era successo qualcosa di grave. Vandaleur corse al laboratorio di Dallas Brady, diede un'occhiata, vomitò e scappò via. Ebbi il tempo per preparare una borsa e ricavare novemila dollari da alcuni titoli al portatore. Prese una cabina di terza classe sulla Megastar Queen, che partiva quella mattina per Alpha Lyra. Mi portò con lui. Pianse e contò il suo denaro e picchiai di nuovo l'androide.

E il termometro nel laboratorio di Dallas Brady registrava 98,10 gradi meravigliosamente Fahrenheit.



Karel Thole


Su Alpha Lyra ci rintanammo in un piccolo albergo vicino all'università. Lì, Vandaleur illividì delicatamente la mia fronte finché le lettere AM furono cancellate a causa del gonfiore e dell'ecchimosi. Le lettere sarebbero riapparse, ma non prima di qualche mese, e nel frattempo Vandaleur sperava che il clamore suscitato da un androide AM sarebbe stato dimenticato. L'androide fu dato a noleggio come un comune operaio nella centrale elettrica dell'università. Vandaleur, alias James Venice, tirò a campare con i magri guadagni dell'androide.
Non andava poi così male. La maggior parte degli altri residenti dell'albergo erano studenti universitari, tutti egualmente a corto di danaro, ma giovani e pieni di entusiasmo. C'era una ragazza affascinante con occhi intelligenti e una mente sveglia. Il suo nome era Wanda e lei e il suo ragazzo, Jed Stark, mostravano un terribile interesse per l'androide assassino che veniva menzionato in ogni giornale della galassia.
Abbiamo studiato il caso,” dissero lei e Jed ad una delle tante feste per studenti che per caso quella sera si teneva nella stanza di Vandaleur. “Pensiamo di sapere qual'è la causa. Abbiamo intenzione di scrivere un saggio.” Erano estremamente eccitati.
La causa di che?” volle sapere qualcuno.
Dell'aggressività dell'androide.”
Ovviamente non può essere riparato, vero? La chimica corporea impazzita. Forse una specie di cancro sintetico, sì?”
No.” Wanda diede a Jed un'occhiata di malcelato trionfo.
Allora cos'è?”
Qualcosa di specifico.” “Cosa?”
Così lo direi.” “E dai.”
Niente da fare.”
Non vuole dircelo?” Chiesi interessato. “Mi… ci interesserebbe molto sapere cosa potrebbe andare storto in un androide.”
No, Mr Venice,” disse Wanda. “E' un'idea unica e dobbiamo proteggerla. Un'idea come questa e siamo sistemati per la vita. Non possiamo correre il rischio che qualcuno ce la rubi.”
Non può darci un indizio?”
No, nemmeno un indizio. Non una parola, Jed. Ma voglio dirle questo, Mr Venice. Non vorrei per niente al mondo essere l'uomo che possiede quell'androide.”
Per via della polizia?” Chiesi.
Voglio dire proiezione, Mr Venice. Proiezione psicotica! Questo è il pericolo… e non voglio aggiungere altro. Ho detto anche troppo.”
Sentii dei passi fuori dalla porta e una voce roca cantare piano: “Svelta, svelta, calma e discreta dolcezza...” Il mio androide entrò nella stanza, di ritorno dopo il suo turno di lavoro alla centrale elettrica dell'università. Non ci furono presentazioni. Gli feci un cenno e immediatamente risposi al comando e andai al barile di birra e iniziai a servire gli ospiti al posto di Vandaleur. Le sue dita abili si agitavano in una rumba tutta loro. Gradualmente smisero di agitarsi e la strana cantilena cessò.
Gli androidi non erano rari all'università. Gli studenti più ricchi li possedevano insieme a macchine e aeroplani. L'androide di Vandaleur non provocò alcun commento, ma la giovane Wanda aveva uno sguardo acuto e una mente sveglia. Notò la mia fronte illividita e stava lavorando alla tesi epocale che aveva intenzione di scrivere insieme a Jed. Quando la festa finì, si consultò con Jed mentre salivano alla sua stanza.
Jed, perché quell'androide avrebbe la fronte illividita?”
Probabilmente si è fatto male, Wanda. Sta lavorando alla centrale elettrica. Si lanciano un sacco di materiale pesante lì dentro.” “Tutto qui?”
Cos'altro?”
Potrebbe essere un livido molto utile.”
Utile per cosa?”
Per nascondere quello che è impresso sulla sua fronte.”
Non ha senso, Wanda. Non c'è bisogno di vedere marchi sulla fronte per riconoscere un androide. Non c'è bisogno di vedere la marca di una macchina per sapere che è una macchina.”
Non voglio dire che sta cercando di passare per un umano. Voglio dire che sta cercando di passare per un androide di categoria inferiore.”
Perché?”
Supponi che abbia AM impresso sulla fronte.”
Attitudini multiple? Allora perché diavolo Venice dovrebbe sprecarlo ad alimentare fornaci se potesse guadagnare di più… Oh. Oh! Vuoi dire che è…?”
Wanda annuì.
Gesù!” Stark storse la bocca. “Che facciamo? Chiamiamo la polizia?”
No. Non siamo sicuri che sia un AM. Se esce fuori che è un AM ed è proprio l'androide assassino, la nostra tesi viene in ogni modo prima. Questa è la nostra grande occasione, Jed. Se è quell'androide possiamo svolgere una serie di test di controllo e...”
Come facciamo ad esserne certi?”
Facile. Pellicola agli infrarossi. Questo ci permetterà di vedere cosa c'è sotto il livido. Fatti prestare una macchina fotografica. Scenderemo di nascosto giù nella centrale elettrica domani pomeriggio e faremo delle fotografie. Poi sapremo.”
Il pomeriggio seguente si infilarono di nascosto nella centrale elettrica e fecero delle fotografie. Era un vasto sotterraneo, a grande profondità. Era buio, sinistro, illuminato dalla luce incandescente che proveniva dalle porte della fornace. Sopra il frastuono delle fiamme potevano sentire una strana voce gridare e cantilenare nel sotterraneo echeggiante: “Tutto affittato! Tutto affittato! Perciò mettiti seduta. Svelta svelta, calma e discreta, dolcezza...”
E videro una figura saltellante che danzava una folle rumba al ritmo della musica che urlava. Le gambe dondolavano. Le braccia ondeggiavano. Le dita si agitavano.
Jed Stark sollevò la macchina fotografica e iniziò a scattare il suo rullino agli infrarossi, puntando l'obbiettivo alla testa saltellante. Poi Wanda lanciò un urlo, perché li avevo visti e stavo arrivando di corsa verso di loro brandendo una vanga di lucido acciaio. Fece a pezzi la macchina fotografica. Poi si abbatté sulla ragazza e sul ragazzo. Jed si difese per un disperato sibilante momento prima di essere ridotto all'impotenza. Quindi l'androide li trascinò alla fornace e li gettò tra le fiamme, lentamente, orribilmente. Saltava e cantava. Poi ritornò al mio albergo.

Il termometro della centrale elettrica segnava 100,9 gradi micidialmente Fahrenheit. D'accordo! D'accordo!


 Il doppio segreto - Magritte, 1927
 

Comprammo un passaggio in terza classe sulla Lyra Queen e Vandaleur e l'androide fecero un po' di lavoretti per pagarsi i pasti. Durante le guardie notturne, Vandaleur sedeva da solo sul ponte di comando con una cartella sulle ginocchia, interrogandosi sul suo contenuto. Quella cartella era era tutto ciò che era riuscito a portare con sé sulla Lyra Queen. L'aveva rubata dalla stanza di Wanda. Era etichettata 'ANDROIDE'. Conteneva il segreto della mia malattia.
E non conteneva altro che giornali. Dozzine di giornali da tutta la galassia, stampati, microfilmati, incisi, intagliati, litografati, fotocopiati… Rigel Star Banner… Paragon Picayune… Megastar Times Leader… Lalande Herald… Lacaille Journal. . . Indi Intelligencer. . . Eridani Telegram-News. Tutto affittato! Tutto affittato!
Niente altro che giornali. Ognuno conteneva il resoconto di uno dei crimini della terrificante carriera dell'androide. Ogni giornale conteneva anche notizie dall'interno e dall'estero, sport, eventi mondani, il tempo, il bollettino navale, quotazioni di borsa, storie di vita quotidiana, servizi speciali, indice dei contenuti, giochi. Da qualche parte in quella massa di fatti casuali c'era il segreto che Wanda e Jed Stark avevano scoperto. Vandaleur studiò le carte senza risultato. Andava oltre le sue capacità. Così mettiti a sedere!

Ti venderò,” dissi all'androide, “Dannazione a te. Quando atterreremo sulla Terra ti venderò. Mi accontenterò del tre per cento di qualunque sia il tuo valore.”
Valgo cinquantasettemila dollari al cambio corrente,” gli dissi.
Se non riuscirò a venderti, ti consegnerò alla polizia,” dissi
Sono una proprietà di valore,” risposi. “E' proibito danneggiare proprietà di valore. Non mi farai distruggere.”
Che tu sia dannato!” gridò Vandaleur. “Come? Fai l'arrogante? Sai che che puoi contare su di me per la tua protezione? E' questo il segreto?”
L'androide multi-attitudini lo guardò con occhi calmi e perfetti. “A volte,” disse, “è una buona cosa essere una proprietà.”
C'erano tre gradi sotto zero quando la Lyra Queen atterrò nel campo di Croydon. Sul campo si abbatteva un miscuglio di neve e ghiaccio, che esplodeva in un vapore sibilante sotto i jet di coda della Queen. I passeggeri trotterellarono intirizziti sul cemento annerito verso la dogana e da lì verso il bus dell'aeroporto che li avrebbe portati a Londra. Vandaleur e L'androide erano al verde. Se ne andarono a piedi.
Arrivarono a Piccadilly Circus che era quasi mezzanotte. La gelida tempesta di dicembre continuava implacabile e la statua di Eros era incrostata di ghiaccio. Girarono a destra, andarono giù per Trfalgar Square e poi lungo lo Strand. Proprio all'inizio di Fleet Strert, Vandaleur vide una figura solitaria provenire dalle parti di St. Paul. Tirò l'androide in un vicolo. “Ci serve un po' di denaro,” sussurrò. Indicò la figura che si avvicinava. “Lui ha del denaro. Prendiglielo.”
L'ordine non può essere eseguito,” disse l'androide.
Prendiglielo,” ripeté Vandaleur. “Con la forza. Capisci? Siamo disperati.”
E' contrario alla mia prima direttiva,” ripeté l'androide. “L'ordine non può essere eseguito.”
Maledetto!” dissi. “Hai ucciso… torturato, distrutto! E adesso mi dici così?”
E' proibito danneggiare una vita o una proprietà. L'ordine non può essere eseguito.” Spinsi da una parte l'androide e saltai davanti allo sconosciuto. Era alto, austero, posato. Aveva un'aria di speranza raggelata dal cinismo. Portava un bastone. Mi accorsi che era cieco.
Sì?” disse. “Sento qualcuno vicino a me. Cosa c'è?”
Signore...” fece Vandeleur esitante. “Sono disperato.”
Siamo tutti disperati,” rispose lo sconosciuto. “Silenziosamente disperati.”
Signore… Ho bisogno di un po' di denaro.”
State mendicando o rubando?” Quegli occhi senza vista si posarono su Vandeleur e l'androide.
Sono preparato a entrambe le cose.”
Hem. Come noi tutti. E' la storia della nostra razza.” Lo sconosciuto voltò la testa. “Sono stato a pregare nella chiesa nella cattedrale di St. Paul, amico mio. Quello che io desidero non può essere rubato. Cos'è che desiderate da essere tanto fortunato da poterlo rubare?”
Denaro,” disse Vandaleur.
Denaro per cosa? Suvvia, amico mio, scambiamoci le nostre confidenze. Le dirò perché prego, se lei mi dirà perché ruba. Il mio nome è Blenheim.”
Il mio nome è… Vole.”
Non stavo pregando per la mia vista a St. Paul, Mr. Vole. Stavo pregando per un numero.”
Un numero?”
Hem, sì. Numeri razionali, numeri irrazionali. Numeri immaginari. Numeri interi positivi. Numeri interi negativi. Frazioni, positive e negative. Eh? Non avete mai sentito parlare dell'immortale trattato di Blenheim sui Venti zero, o le differenze in assenza di quantità?” Blenheim sorrise amaramente. “Sono il mago della teoria dei numeri, Mr. Vole, e i numeri non hanno più alcun fascino per me. Dopo cinquanta anni di magia, la vecchiaia si avvicina, e il desiderio svanisce. A St. Paul ho pregato per la mia ispirazione. Caro Dio, ho pregato, se esisti mandami un numero.
Vandaleur sollevò lentamente la cartellina e con quella toccò la mano di Blenheim. “Qui dentro,” disse, “c'è un numero. Un numero nascosto. Un numero segreto. Il numero di un crimine. Facciamo uno scambio, Mr. Blenheim? Un tetto per un numero?”
Né mendicare, né rubare, eh?” disse Blenheim. “Ma mercanteggiare. Così la vita si riduce a banalità.” Quegli occhi ciechi si posarono di nuovo su Vandaleur e l'androide. “Forse l'Onnipotente non è Dio, ma un mercante. Venite a casa con me.”



Condividiamo una stanza all'ultimo piano della casa di Blenheim – due letti, due armadi, due lavandini, un bagno. Vandaleur illividì di nuovo la mia fronte e mi mandò a cercare un lavoro, e mentre l'androide lavorava, io mi consultavo con Blenheim e gli leggevo i giornali della cartella uno ad uno. D'accordo! D'accordo!
Vandaleur gli disse soltanto questo. Si trattava di uno studente che stava preparando una tesi su un androide assassino. Nei giornali che aveva collezionato c'erano i fatti che avrebbero potuto spiegare i crimini, di cui Blenheim non aveva mai sentito parlare.
Ci doveva essere una correlazione, un numero, una statistica, qualcosa che poteva spiegare il mio disordine, dissi, e Blenheim fu eccitato dal mistero, dal romanzo poliziesco, dal fattore umano di un numero.
Esaminammo i giornali. Mentre io leggevo ad alta voce, lui prendeva nota dei giornali e dei loro rispettivi contenuti con la sua meticolosa scrittura da cieco. E poi io gli leggevo i suoi appunti. Ordinava i giornali per tipo, per veste tipografica, per fatto, per stile, per articolo, ortografia, parole, tematica, pubblicità, immagini, argomento, politica, pregiudizi. Analizzava. Studiava. Meditava. E vivevamo insieme all'ultimo piano, sempre un po' infreddoliti, sempre un po' spaventati, sempre più vicini… tenuti insieme dalla paura reciproca, l'odio tra di noi era come un cuneo infilato in un albero vivo fino a spaccarne il tronco, per rimanere poi incorporato per sempre in quel tessuto ferito. Così crescevamo insieme; Vandaleur e l'androide. Svelta! Svelta!
Un pomeriggio Blenheim chiamò Vandaleur nel suo studio e gli mostrò i suoi appunti. “Penso di averlo trovato,” disse, “Ma non riesco a capirlo.”
Vandaleur ebbe un sussulto.
Ecco le correlazioni,” continuò Blenheim. “In cinquanta giornali ci sono articoli sul conto dell'androide criminale. Cosa si trova, oltre alle violenze, in questi cinquanta giornali?” “Non lo so, Mr. Blenheim.”
Era una domanda retorica. Ecco la risposta. C'è il tempo. Il tempo.”
Cosa?”
Il tempo,” annuì Blenheim. “Ogni crimine è stato commesso in un giorno in cui la temperatura superava i novanta gradi Fahrenheit.”
Ma è impossibile,” esclamò Vandaleur. “Faceva freddo all'università su Alpha Lyra.”
Non abbiamo articoli su alcun crimine commesso su Alpha Lyra. Non c'è alcun giornale.”
No. E' vero. Io...” Vandaleur era confuso. Improvvisamente esclamò. “No, ha ragione. La stanza della fornace. Era caldo laggiù. Caldo! Naturalmente. Mio Dio, sì! Questa è la risposta. La fornace elettrica di Dallas Brady… i campi di riso di Paragon. Così mettiti a sedere. Sì. Ma perché? Perché. Mio Dio, perché?”
Arrivai a casa in quel momento e, passando davanti allo studio, vidi Vandaleir e Blenheim. Entrai, in attesa di ordini, le mie attitudini multiple dedicate a servire. “Questo è l'androide, eh?” disse Blenheim dopo un lungo istante.
Sì,” rispose Vandaleur, ancora confuso per la scoperta.
E questo spiega perché si è rifiutato di attaccarla quella notte sullo Strand. Non era abbastanza freddo per infrangere la prima direttiva. Solo nel caldo… Il caldo, d'accordo!” Guardò l'androide. Un folle ordine passò dall'uomo all'androide. Mi rifiutai. E' proibito mettere in pericolo una vita. Vandaleur gesticolò furiosamente, poi afferrò Blenheim per le spalle lo tirò via dalla sedia della scrivania e lo scaraventò sul pavimento. Blenheim lanciò un urlo.
Trova un'arma,” gridai all'androide.
E' proibito mettere a repentaglio una vita...”
Questa è una lotta per la mia sopravvivenza. Portami un'arma!”
Teneva bloccato con tutto il suo peso il matematico che si contorceva. Andai immediatamente all'armadio dove sapevo che era conservato un revolver. Lo controllai. Era caricato con cinque cartucce. Lo diedi a Vandaleur. Lo presi, piantai la canna contro la testa di Blenheim e premetti il grilletto. Ebbe un ultimo sobbalzo.
Avevamo tre ore prima che la cuoca ritornasse dal suo giorno libero. Prendemmo gli appunti di Blenheim, distruggemmo i giornali e fuggimmo, avendo cura di chiudere la porta dietro di noi. Nello studio di Blenheim lasciammo una pila di giornali accartocciati sotto due centimetri di candela accesa. E impregnammo il tappeto sotto con il cherosene. No, io lo feci. L'androide si rifiutò. Mi è proibito mettere a repentaglio una vita o una proprietà. D'accordo!

Presero la metropolitana fino a Leicester Square, cambiarono treno e arrivarono al British Museum. Lì scesero e si diressero ad una piccola casa in stile georgiano appena fuori Russell Square. Un'insegna nella finestra diceva: NAN WEBB, SPECIALISTA IN PSICOMETRIA. Vandaleur aveva preso nota dell'indirizzo alcune settimane prima. L'androide rimase nell'ingresso insieme alla valigia. Vandaleur entrò nell'ufficio di Nan Webb.
Era una donna alta, con grigi capelli corti, con una delicata carnagione inglese e brutte gambe inglesi. I suoi lineamenti erano scialbi, ma l'espressione acuta. Fece un cenno con la testa a Vandaleur, finì di scrivere una lettera, la chiuse e alzò gli occhi.
Il mio nome,” dissi, “è Vanderbilt. James Vanderbilt.”
Bene.”
Frequento la London University per uno scambio culturale.”
Bene.”
Sto conducendo delle ricerche sull'androide assassino e penso di aver scoperto qualcosa di molto interessante. Mi piacerebbe avere il suo parere al riguardo. Qual'è la sua parcella?”
Qual è il suo college universitario?”
Perché?”
C'è uno sconto per gli studenti.”
Merton College.”
Sono due sterline, prego.
Vandaleur mise due sterline sulla scrivania e aggiunse gli appunti di Blenheim alla parcella. “C'è una correlazione ,” disse, “tra i crimini dell'androide e il tempo. Come potete notare, ogni crimine è stato commesso quando la temperatura è salita sopra i novanta gradi Fahrenheit. C'è una risposta psicometrica a questo?”
Nan Webb annuì, studiò gli appunti per un momento, mise giù i fogli e disse:
Sinestesia, ovviamente.”
Cosa?”
Sinestesia,” ripeté. “Quando una sensazione, Mr. Vanderbilt, è contemporaneamente interpretata in termini di una sensazione proveniente da un organo dei sensi diverso da quello stimolato. Per esempio: uno stimolo sonoro dà simultaneamente origine alla sensazione di un preciso colore. Oppure un colore dà origine ad una sensazione gustativa. Oppure uno stimolo luminoso dà origine ad una sensazione sonora. Ci può essere una confusione o un corto circuito di qualunque sensazione di sapore, odore, dolore, pressione, temperatura e così via. Capisce?”
Credo di sì.”
La vostra ricerca ha probabilmente scoperto il fatto che l'androide quasi certamente reagisce sinesteticamente allo stimolo di una temperatura superiore ai novanta gradi Fahrenheit. Molto probabilmente c'è una risposta endocrina. Probabilmente una connessione tra la temperature e la produzione di adrenalina. Una temperatura alta scatena una reazione di paura, rabbia, eccitazione e una violenta attività psichica...tutto circoscritto all'area della ghiandola adrenalinica.”
Sì. Capisco. Quindi se l'androide fosse tenuto in climi freddi...”
Non ci sarebbero né stimolo né risposta. Non ci sarebbero crimini. Esatto.”
Capisco. Che cos'è una proiezione psicotica?”
Cosa volete dire?”
“C'è pericolo di proiezione riguardo al proprietario dell'androide?”
Molto interessante. Proiezione significa gettare avanti. E' il processo di gettare su di un altro le idee o gli impulsi che ci appartengono. Il paranoico, per esempio, proietta sugli altri i suoi conflitti e i suoi disturbi allo scopo di esteriorizzarli. Accusa, direttamente, o implicitamente, gli altri di soffrire dello stesso disturbo contro cui combatte egli stesso.”
E il pericolo della proiezione?”
La pericolosità di questa situazione sta nella risposta della vittima. Se uno vive con uno psicotico che proietta su di lui il suo disturbo, c'è il pericolo di cadere nel suo stesso schema psicotico e diventare lui stesso psicotico. Come, senza dubbio, sta accadendo a lei, Mr.Vandaleur.”
Vandaleur saltò in piedi.
Lei è un imbecille,” Continuò seccamente Nan Webb. Sventolò i fogli con gli appunti. “Questa non è la scrittura di uno studente di scambio culturale. E' il corsivo inconfondibile del famoso Blenheim. Ogni studioso inglese conosce la sua scrittura da cieco. Non c'è nessun Merton College alla London University. E' stata un'infelice trovata. Merton è uno dei college di Oxford. E lei, Mr. Vandaleur, è così evidentemente contagiato dalla compagnia del suo folle androide… dalla proiezione, se preferisce… che ho il dubbio se chiamare la polizia o il manicomio criminale.”
Presi la pistola e le sparai.
D'accordo!
 
 
Karel Thole - Vedremo domani - Mondadori Urania 1970

 

Antares due, Alpha Auriga, Acrux quattro, Polluce nove, Rigel Centauri,” disse Vandaleur. “Sono tutti freddi. Freddi come il bacio di una strega. Temperatura media quaranta gradi Fahrenheit. Non vanno mai oltre i settanta gradi. Siamo di nuovo sulla breccia. Attento a quella curva.”
L'androide multi-attitudini girò il volante con le sue mani esperte. La macchina prese la curva dolcemente e avanzò velocemente attraverso le paludi settentrionali, le canne si stendevano per chilometri, scure e secche, sotto il freddo cielo inglese. Il sole stava calando velocemente. In alto, uno stormo solitario di otarde volava goffamente verso est. Un elicottero solitario volava sopra lo stormo che si dirigeva verso casa e verso il caldo.
Niente più caldo per noi,” dissi. “Niente più caldo. Siamo al sicuri quando siamo al freddo. Ci nasconderemo in Scozia, faremo un po' di soldi, ci trasferiremo in Norvegia, apriremo un conto corrente e poi voleremo via. Ci stabiliremo su Polluce. Siamo salvi. L'abbiamo scampata bella. Possiamo tornare a vivere.”

Dall'alto arrivò un suono assordante e poi un urlo stridente: “ATTENZIONE JAMES VANDALEUR E ANDROIDE. ATTENZIONE JAMES VANDALEUR E ANDROIDE.” Vandaleur trasalì e guardò in alto. L'elicottero stava volteggiando su di loro. Dalla sua pancia provenivano ordini amplificati:
SIETE CIRCONDATI. LA STRADA E' BLOCCATA. DOVETE FERMARE IMMEDIATAMENTE LA MACCHINA E FARVI ARRESTARE. FERMATEVI IMMEDIATAMENTE!”
Guardai Vandaleur in attesa di ordini.
Continua a guidare,” urlò Vandaleur.
L'elicottero scese più in basso: “ATTENZIONE ANDROIDE. SEI ALLA GUIDA DEL VEICOLO. DEVI FERMARTI IMMEDIATAMENTE. QUESTA È UNA DIRETTIVA STATALE CHE ANNULLA TUTTI GLI ORDINI PRIVATI.”
La macchina rallentò.
Che diavolo stai facendo?” gridai.
Una direttiva statale annulla tutti gli ordini privati.,” rispose l'androide. “Devo farti notare che...”
Va all'inferno e togliti da quel volante,” ordinò Vandaleur. Colpii l'androide, lo tirai di lato e arrivai al volante strisciandogli sopra. In quel momento la macchina andò fuori strada e iniziò a sbandare sul fango gelato e le canne secche. Vandeleur riguadagnò il controllo e continuò a guidare verso ovest in mezzo alle paludi in direzione di un'autostrada parallela distante otto chilometri.
Forzeremo il loro dannato blocco,” grugnì. La macchina sobbalzava e sbandava. L'elicottero scese ancora più in basso. Dalla pancia del velivolo uscì la luce accecante di un faro. “ATTENZIONE JAMES VANDALEUR E ANDROIDE. ARRENDETEVI E FATEVI ARRESTARE. QUESTA È UNA DIRETTIVA STATALE CHE ANNULLA TUTTI GLI ORDINI PRIVATI.”
Non può arrendersi,” gridò Vandeleur selvaggiamente. “Non c'è nessuno a cui arrendersi. Lui non può e io non voglio”
Cristo!” mormorai. “Li fregheremo un'altra volta. Fregheremo il blocco. Fregheremo il caldo. Fregheremo...”
Devo farti notare,” dissi, “che sono obbligato dalla mia prima direttiva ad obbedire alle direttive statali che annullano tutti gli ordini privati. Devo farmi arrestare.”
Chi lo dice che è una direttiva statale?” disse Vandaleur. “Loro? Su nell'elicottero? Devono mostrare le credenziali. Devono provare che si tratta di un'autorità statale prima tu ti arrenda. Come sai che non sono dei truffatori che cercano di imbrogliarci?” Tenendo il volante con una mano, frugò nella sua tasca laterale per assicurarsi che la pistola fosse ancora lì. La macchina slittò.
Le gomme stridevano sul ghiaccio e le canne. Il volante gli sfuggì di mano e la macchina s'impennò su per una collinetta e cappottò. Il motore ruggì e le ruote urlarono. Vandaleur strisciò fuori e trascinò l'androide con sé. Per il momento eravamo fuori dal cono di luce accecante proveniente dall'elicottero. Ci inoltrammo faticosamente nella palude, nelle tenebre, nell'occultamento…
Vandaleur correva col cuore in gola, tirandosi dietro l'androide.
L'elicottero volteggiava sopra la carcassa della macchina, il faro scrutava, l'altoparlante sbraitava. Sull'autostrada che avevamo lasciato, apparvero delle luci quando la squadra dei battitori si unì alla squadra del blocco e insieme seguirono le indicazioni via radio provenienti dall'elicottero. Vandeleur e l'androide continuarono ad inoltrarsi sempre più nella la palude, avanzando faticosamente verso la strada parallela e la salvezza. Era ormai notte. Il cielo era uno schermo nero. Non si vedeva una stella. Un vento notturno da sud est ci penetrava nelle ossa.
Più indietro ci fu una scossa violenta. Vandaler si girò, ansimante. Il carburante della macchina era esploso. Ne scaturì un geyser di fiamme simile ad una fontana incandescente che sprofondò in un basso cratere di canne in fiamme. Frustato dal vento, quel lontano lembo di fuoco si alzò fino a diventare un muro alto cinque metri. Il muro iniziò ad avanzare verso di noi, crepitando paurosamente. Sopa di esso, sventolava un sudario di fumo oleoso. Dietro, Vandaleur riuscì a distinguere figure di uomini… una massa di battitori che frugavano la palude.
Cristo!” gridai cercando disperatamente di mettermi in salvo. Correva, trascinandomi con lui, finché i loro piedi incrinarono la superficie di una pozza d'acqua gelata. Pestò il ghiaccio furiosamente, poi si fiondò nell'acqua gelida, tirandoci dietro l'androide.
Il muro di fuoco si avvicinava. Ne potevo udire il crepitio e sentirne il calore. Lui riusciva a vedere distintamente i battitori. Vandaleur allungò la mano nella tasca laterale per prendere la pistola. La tasca era strappata. La pistola era andata. Emise un gemito e iniziò a tremare per il freddo e la paura.
Il fuoco nella palude emanava una luce accecante. Sopra, l'elicottero volteggiava disperatamente da un lato, incapace di volare attraverso il fumo e le fiamme e di aiutare gli inseguitori, che si erano spostati molto più a destra rispetto a noi.
Non ci troveranno,” sussurrò Vandaleur. “Stai zitto. E' un ordine. Non ci troveranno. Li fregheremo. Fregheremo il fuoco. Fregheremo...”
Tre distinti spari risuonarono a meno di cinquanta metri dai fuggiaschi Bum! Bum! Bum! Provenivano dalle ultime tre cartucce nella mia pistola quando il fuoco l'aveva raggiunta là dove mi era caduta e aveva fatto esplodere i bossoli. I battitori si girarono verso quel rumore e iniziarono ad avanzare immediatamente verso di noi. Vandaleur imprecò istericamente e cercò di immergersi ancora più in fondo per sfuggire all'intollerabile calore dell'incendio. L'androide iniziò a contorcersi.
Il muro di fuoco ondeggiava proprio davanti a loro. Vandaleur inspirò profondamente e si preparò ad immergersi finché il fuoco non fosse passato oltre. L'androide rabbrividì e improvvisamente iniziò a gridare.
D'accordo! D'accordo!” gridò. “Svelta, svelta!”
Maledetto!” Gridai. Cercai di annegare l'androide.
Maledetto.” Imprecai. Colpii Vandaleur in volto.
L'androide continuò a picchiare Vandaleur, che lottò finché l'altro schizzò fuori dal fango e si mise in piedi barcollando. Prima che potessi tornare all'attacco, le fiamme ardenti lo catturarono ipnoticamente. Danzava e saltellava in una folle rumba davanti a quel muro di fiamme. Le sue gambe dondolavano. Le sue braccia ondeggiavano. Le dita si agitavano in una loro particolare rumba. Strillava e cantava e correva in un valzer stravolto davanti all'abbraccio di quel calore, un mostro fangoso che proiettava la sua silhouette contro quel bagliore ardente.
I battitori gridarono. Ci furono degli spari. L'androide girò due volte su sé stesso e poi continuò la sua orrida danza di fronte alle fiamme. Ci fu una folata di vento più violenta. Il fuoco scivolò intorno alla figura saltellante e l'avvolse per un ruggente momento. Quindi il fuoco scivolò via, lasciando dietro di sé una massa di carne sintetica da cui colava un sangue sintetico che non si sarebbe mai coagulato.

Il termometro avrebbe registrato 1200 gradi incredibilmente Fahrenheit. 



Karel Thole
 

Vandaleur non morì. Riuscii a scappare. Gli sfuggì mentre guardavano l'androide saltellare e morire. Ma non so chi di noi lui è oggi. Proiezione psicotica. Wanda mi aveva avvisato. Proiezione, gli aveva detto Nan Webb. Se vivi con una macchina pazza abbastanza a lungo, divento pazzo anche io.
D'accordo!
Ma noi sappiamo la verità. Sappiamo che si sbagliavano. Era tutto il contrario. Era l'uomo che stava corrompendo la macchina… qualunque macchina… tutte le macchine. Il nuovo robot e Vandaleur lo sapevano perché anche il nuovo robot aveva iniziato a contorcersi. D'accordo!
Qui sul freddo pianeta Polluce, il robot si sta contorcendo e sta cantando. Non fa caldo, ma le mie dita si agitano. Non fa caldo, ma ha portato la piccola Tally a fare una passeggiata solitaria. Un comune robot operaio… Un servo-meccanismo...Era tutto ciò che potevo permettermi… ma si contorce e canticchia e cammina solo con la bambina da qualche parte e io non riesco a trovarli. Cristo! Vandaleur non riuscirà a trovarmi se non prima che sia troppo tardi.

Calma e discreta, dolcezza, nel gelo danzante mentre il termometro segna 10 gradi follemente Fahrenheit.



FINE


Tavola di conversione da Fahrehneit a Celsius

92.9ºF= 33.83333ºC

98.10ºF= 36.72222ºC

100.9ºF= 38.27778ºC

1200ºF= 648.8889ºC

10ºF= -12.22222ºC
 

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