Elegante
affabulatore,
insuperabile
nel creare atmosfere stranianti, Montague
Rhodes James (Goodneston, 1862 – Eton, 1936), storico,
medievalista,
docente universitario a Cambridge e ad Eton, scrittore di fiabe, è
forse il più noto autore di ghost-stories
e, al contempo, un innovatore del
genere. Anche se le sue creature hanno radici nelle tradizioni
popolari e
bibliche,
esse agiscono nella realtà quotidiana, coinvolgendo allo stesso modo
l'uomo semplice e l'erudito.
Spesso
tozze, pelose, animalesche o
apparentemente innocue come un rotolo di flanella,
non
sono mai benevole
e
cercano vendetta o rivalsa sui vivi. L'unico
modo per esorcizzarle
è
comprendere il loro mistero, spesso nascosto in un antico manoscritto
comprensibile solo all'erudito di turno, che diventa così un vero
detective dell'occulto.
Spronato
dagli amici, James scriverà un racconto all’anno, in occasione di
ogni vigilia di Natale, raccogliendo e pubblicando la sua produzione
in quattro volumi: Ghost
Stories of an Antiquary
(1904), More Ghost
Stories of an Antiquary
(1911), A Thin Ghost
and Others (1919),
and A Warning to the
Curious and Other Ghost Stories
(1925).
Cuori
perduti (1895), è uno
dei due racconti pubblicati
prima del '900 (l'altro
è L'album del canonico Alberico,
vedi mio post del 27/10/13). Nella
storia si mescolano sapientemente i tipici ingredienti dei racconti
di James: esoterismo, antichi riti e religioni, manoscritti più o
meno apocrifi, fantasmi alla ricerca di vendetta sui vivi. Il
punto di vista è quello del giovane protagonista, Stephen Elliott,
un orfano di dodici anni ospite del suo anziano e ricco parente, Mr.
Abney, che ama accogliere
nella sua casa giovani vagabondi, tutti misteriosamente scomparsi.
L'atmosfera
è
particolarmente inquietante, proprio
perché i protagonisti, sia
nell'al di qua che nell'al di là, sono bambini, sprezzantemente
definiti 'corpora
vilia' dall'erudito
e misterioso Mr Abney che se
ne serve per i suoi
folli esperimenti.
Consigli
per la lettura:
Tutti i
racconti di fantasmi. Ediz. integrale
James Montague R., cur. Pilo G., Fusco S., 2012, Newton Compton
James Montague R., cur. Pilo G., Fusco S., 2012, Newton Compton
Cuori
perduti
di
M.R.
James
Per quel
che sono riuscito ad
accertare,
fu nel settembre dell'anno 1811 che una
carrozza da posta si
fermò davanti alla porta di Aswarby Hall, nel cuore del
Lincolnshire. Il ragazzino che era l'unico passeggero della carrozza
e che saltò giù appena quella si fermò, si guardò intorno con
gran curiosità nel breve intervallo che intercorse fra
il momento in cui aveva
suonato il campanello e quello in cui la porta principale si aprì.
Quel che vide fu una
casa alta, squadrata, in mattoni rossi, costruita durante il regno
della regina Anna1;
vi era stato aggiunto un porticato con colonne di pietra nel più
puro stile classico del 1790; la casa aveva numerose finestre, alte
e strette, con piccoli pannelli di vetro incastrati in spesse cornici
di legno bianco. La facciata era coronata da un frontone in cui si
apriva una finestra rotonda. A destra e a sinistra c'erano due ali,
collegate al blocco centrale da insolite gallerie invetriate
supportate da colonnati. Queste ali ospitavano semplicemente le
stalle e i servizi della casa. Ognuna era sormontata da una cupola
ornamentale con una banderuola dorata.